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Impastatrice planetaria Venere Art. RS532

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E’ lo strumento ideale per tutti coloro che amano la tradizione e la produzione in casa della pasta fresca o, semplicemente, la preparazione di una ottima carne trita, ma anche per chi ama la modernità e funzionalità di una macchina completa.
Grazie, infatti, ai suoi pratici ed utili accessori, l’impastatrice planetaria VENERE, permette di impastare, mescolare, montare, frullare, tritare e trafilare la pasta.

  • Dati Tecnici: 220/240V ~ 50/60Hz
  • Potenza: 1.000Watt
  • Corpo macchina: in ABS
  • Tritacarne: fusione di alluminio
  • Dischi e vassoio: in acciaio AISI 304
  • Vasca: in acciaio inox AISI 304:
  • Capacità: 5,0lt
  • Capacità frullatore: 1,5lt
  • Velocità: 5 + tasto PULSE

Venere

VenereE’ una delle maggiori dee romane principalmente associata all’amore, alla bellezza e alla fertilità, l’equivalente della dea greca Afrodite. Sono molte le ipotesi sulla nascita della dea.
Nell’Iliade di Omero è presentata come la figlia di Zeus e Dione, una delle sue consorti, ma nella Teogonia di Esiodo si narra che nacque dalla schiuma del mare.
Era originariamente una dea dei giardini e degli orti, in seguito identificata con Afrodite, la dea greca dell’amore e della bellezza. In epoca imperiale era venerata sotto diverse sembianze: come Venus genitrix era madre dell’eroe Enea, capostipite del popolo romano e in particolare della gens Iulia, cui appartenne Giulio Cesare, come Venus felix, apportatrice di fortuna; come Venus victrix, colei che procura la vittoria; come Venus verticordia, protettrice della castità femminile.
Secondo Omero, Afrodite è sposa del dio Efesto; tra i suoi amanti ebbe Ares, dio della guerra, e rivaleggiò con Persefone, regina del mondo sotterraneo, per l’amore di Adone, bellissimo giovane greco; ebbe anche un figlio, Enea, da Anchise, principe troiano. La leggenda più famosa riguardante Afrodite concerne la causa della guerra di Troia. Eris, dea della discordia, fu l’unica a non essere invitata alle nozze del re Peleo con la divinità marina Teti: risentita, la dea gettò nella sala del banchetto una mela d’oro, su cui erano scritte le parole: “Alla più bella”. Quando Zeus rifiutò di scegliere tra Era, Atena e Afrodite, le tre dee che ambivano alla mela, esse si rivolsero a Paride, principe di Troia. Ciascuna gli promise un dono: Era l’avrebbe reso potente, Atena gli avrebbe procurato la gloria militare e Afrodite invece gli avrebbe concesso la donna più bella del mondo. Paride decretò che la mela spettava ad Afrodite, e chiese in premio Elena, moglie del re greco Menelao. Con il rapimento di Elena, Paride scatenò quindi la guerra di Troia. Ad Afrodite furono attribuiti svariati titoli di culto, tra cui quello di Urania, regina dei cieli, e Afrodite Pandemia, dea di tutte le genti.
Venere era moglie di Vulcano, dio della lavorazione dei metalli, ma gli era spesso infedele. Tra i suoi numerosi amanti vi furono Marte, dio della guerra, il bellissimo pastore Adone e Anchise, padre di Enea. Venere era anche la madre di Cupido, dio dell’amore.


 
 

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