• Facebook
  • Google Plus
  • Pinterest

Impastatrice planetaria Giunone Art. RS528

Impastatrice-Planetaria-GIUNONE

La funzionalità di questo apparecchio stupirà per la semplicità d’utilizzo e per i sorprendenti risultati che potranno essere ottenuti con questo modernissimo strumento da cucina. L’eccezionale dotazione di una seconda ciotola permetterà di poter mescolare due composti contemporaneamente; Si potrà ad esempio utilizzare una ciotola per preparare l’impasto per la torta e la seconda potrà essere utilizzata per montare una spumosa crema o una soffice panna montata.Giunone-vasca-aggiuntiva

  • Dati Tecnici: 220/240V ~ 50/60Hz
  • Potenza: 600 Watt
  • Corpo macchina: in ABS
  • 2 Vasche: in acciaio inox AISI 304
  • Capacità vasche: 4,3lt
  • Velocità albero motore: 5 + pulse

Giunone

GiunoneAntica divinità latina e romana, il cui culto è antichissimo e diffuso fra le genti di stirpe italica come i Sabini, gli Umbri, gli Osci e presso gli Etruschi.

Appare come divinità celeste e lunare, dea del calendario, della donna, della vita femminile e della fecondità, divinità del matrimonio, e, in quanto Regina, divinità poliade di alcune città del Lazio e d’Italia. Giunone era la divinità corrispondente alla greca Era, e dunque concepita come sposa di Giove.

Quale sposa di Giove, Giunone, madre e matrona per eccellenza, aveva in sua cura tutte le manifestazioni proprie della fisiologia femminile e la propagazione della specie; stringeva i matrimoni, proteggeva la fecondità muliebre, e la invocavano le donne nelle difficili contingenze del parto col nome di Giunone Lucina, epiteto interpretato come la dea che porta alla luce il bambino, o lo aiuta a venire alla luce.

Giunone era anche la protettrice degli animali, in particolare era a lei sacro il pavone.
In suo onore erano stati eretti templi, nei quali veniva venerata come Moneta (“colei che ammonisce”, ed a cui era dedicato il templio di Giunone Moneta in Campidoglio), e in questo ruolo si sarebbe distinta salvando i romani durante l’assalto portato dai Galli nei IV secolo a.C..

Giunone Lucina (“colei che fa vedere la luce al neonato”) proteggeva le nascite dei bambini ed in suo onore, il primo di marzo, venivano celebrate le Matronalia in cui si ricordavano le donne sabine che, nella leggenda, avevano riconciliato i Romani ed i Sabini dopo la famosa vicenda del loro rapimento da parte di Romolo.

Il 7 di luglio, invece, si celebrava in suo onore la festa di Giunone Caprotina, dal nome del fico selvatico intorno al quale le donne si disponevano scambiandosi battute spiritose ed anche spinte: era un’antichissima cerimonia della fertilità e della libertà femminile, a cui potevano partecipare anche le schiave.

Le erano sacri: lo scettro ornato dal cuculo e la Via Lattea;
tra gli animali il cuculo stesso, la mucca, l’oca, il corvo, il gufo ed il leone;
tra le piante: il giglio, il croco, l’asfodelo, la verbena, l’iris, la lattuga e la menta;
infine tra gli alberi: il melograno, il cotogno ed il fico.
Le era anche sacro il mese di Giugno, Iunius, mese a lei dedicato.


 
 

Il produttore si riserva il diritto di apportare cambiamenti e/o miglioramenti ai prodotti anche senza preavviso ed in qualsiasi momento;
le immagini e le illustrazioni non sono in questo senso da ritenersi impegnativi.