• Facebook
  • Google Plus
  • Pinterest

Centrifuga a bassa velocità Victoria Art. RS529

Centrifuga-A-Bassa-Velocita-VICTORIA

Una tradizionale centrifuga estrae il succo grazie all’utilizzo di una lama piatta che ruota ad alta velocità. Questo vorticoso movimento genera calore elettricità statica nonchè l’immissione di aria nel contenitore, accelerando così il processo di ossidazione del succo, riducendone le caratteristiche organolettiche. La centrifuga lenta VICTORIA con il suo gentile e lento movimento rotazionale, garantisce non solo l’estrazione di una maggiore quantità di succo, ma, grazie alla totale assenza di calore prodotto durante il processo di estrazione, ne impedisce anche l’ossidazione a tutto vantaggio di un maggiore contenuto di vitamine, fibre, minerali, enzimi e soprattutto del sapore.

  • Dati Tecnici: 220/240V ~ 50/60Hz
  • Potenza: 150 Watt
  • Velocità: 80rpm
  • Comando: elettronico con funzione reverse
  • Piedini: antiscivolo

Victoria

VictoriaDivinità romana, personificazione della vittoria, analoga alla dea greca Nike.
Secondo una leggenda riportata da Esiodo, Victoria è a figlia di Titano Pallas e di Stige, insieme con Zelos (l’Emulazione), Kratos (la Forza), Bia (la Violenza), anche se prevale l’idea di una discendenza diretta di Victoria da Giove.
Victoria fu divinizzata dai Romani e venerata come divinità a se stante, benché in origine non fosse altro che un aspetto di Giove. Infatti con un processo comune nella religione romana antica, da Iupiter Victor prese corpo la dea Victoria.

In età repubblicana, nel 294 a.c.; le fu votato in Roma un tempio dal console Lucio Postumio, che le fu eretto sul monte Palatino. Nelle sue immediate vicinanze, nel 193 a.c., Marco Porcio Catone dedicò un sacello alla Victoria Virgo. Di questo come del tempio di Postumio, si festeggiava l’anniversario dalla fondazione il 1° di Agosto.

Per impulso dei capi politici e dei diversi dittatori, verso al fine della Repubblica, il culto di Victoria prese grande sviluppo ed assumendo la dea a simbolo delle loro vittorie, introducendo l’uso del proprio nome a quello della dea. Da ricordare, come esempio, i ludi Victoriae Caesaris, dal 20 al 30 luglio, le cui dediche testimoniano il perdurare del culto della dea Victoria nell’età imperiale.
Altre importanti testimonianze rappresentano le innumerevoli monete in argento coniate nel periodo.

In onore della disfatta di Antonio, Augusto fece erigere nella Curia un’ara della Vittoria, che fu consacrata il 28 agosto dell’anno 29 a.c.. La statua ritraeva una donna alata che portava una palma ed una corona di Lauro.
Nel 382, l’imperatore cristiano Graziano, decise di far togliere l’altare dal Senato, aprendo una aspra polemica tra il senatore pagano Quinto Aurelio Simmaco ed il vescovo Ambrogio di Milano.


 
 

Il produttore si riserva il diritto di apportare cambiamenti e/o miglioramenti ai prodotti anche senza preavviso ed in qualsiasi momento;
le immagini e le illustrazioni non sono in questo senso da ritenersi impegnativi.